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Stabilimenti balneari a rischio chiusura. Questa mattina oltre 5000 imprenditori scendono in piazza per le concessioni demaniali

Stabilimenti balneari a rischio chiusura. Questa mattina oltre 5000 imprenditori scendono in piazza per le concessioni demaniali
Oltre 5.000 imprenditori balneari questa mattina a Roma attendono precisi impegni da parte del Governo, ne va della stessa sopravvivenza del turismo italiano.

A partire dalle ore 10,30 si sono dati appuntamento presso l’Auditorium di S. Cecilia in via della Conciliazione n. 4 per l’Assemblea Generale delle Imprese Balneari Italiane organizzata dalla FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti e dal SIB Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio.

C’è il forte rischio che in occasione della prossima stagione turistica molti litorali italiani saranno deserti, senza alcun tipo di servizio e di assistenza, senza la sicurezza dei bagnini di salvataggio, senza pulizia.
Se non ci saranno delle risposte precise in tempi brevi, causa l’infrazione comunitaria che modifica la durata delle concessioni demaniali marittime, la peculiarità dell’offerta turistica balneare italiana sarà cancellata, mettendo in pericolo 28.000 imprese, 400.000 posti di lavoro, l’integrità ambientale delle coste ma, soprattutto, la stessa immagine turistica dell’Italia.

Sono previsti gli interventi, tra gli altri, del Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, del Coordinatore delle regioni in materia di turismo, Mauro Di Dalmazio, del sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, dell’Assessore alle Attività Produttive e litorale del Comune di Roma, Davide Bordoni, gli onorevoli Sergio Pizzolante e Gianfranco Conte, oltre a Vincenzo Lardinelli, Presidente FIBA e Riccardo Borgo, Presidente SIB.

A sostegno della categoria hanno assicurato la loro presenza anche numerosi sindaci e assessori regionali delle località costiere.

Il direttore di Apt Versilia, ing. Massimo Lucchesi, comunica che non potrà essere presente personalmente per improcrastinabili impegni di lavoro ma dichiara che l'Agenzia per il Turismo Versilia è solidale con la giusta richiesta espressa dai concessionari e invita il Governo a prendere i necessari provvedimenti tenendo presente che occorre tutelare la storia, la tradizione e le uniche e specifiche capacità professionali di accoglienza della categoria economica dei balneari versiliesi che per anni hanno caratterizzato questo lembo di costa toscana e hanno reso la Versilia una delle più ambite méte turistiche in Italia e nel mondo.

(01/12/2009)