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Balneari: Cursi presenta un emendamento per prorogare la scadenza delle concessioni a fine 2015

Balneari: Cursi presenta un emendamento per prorogare la scadenza delle concessioni a fine 2015
Il senatore del Pdl Cesare Cursi ha presentato un emendamento pro balneari al «decreto milleproroghe» per spostare la scadenza delle concessioni a fine 2015 che secondo Cursi rappresenterebbe un tempo più che congruo per trovare l’accordo alla conferenza Stato-Regioni e varare così una nuova disciplina nazionale che tuteli le aziende balneari dalla direttiva Ue Bolkestein.

La direttiva Bolkestein probabilmente è scevra di gravi effetti per i Paesi nordici, ma non tiene alcun conto delle singole peculiarità nazionali. I primi ad essere colpiti nel nostro paese sarebbero gli stabilimenti balneari (e con loro i concessionari della Passeggiata e del viale a mare nonché i gestori delle attività nella Pineta e i chioscai del Piazzone) che a fine dicembre avevano manifestato a Roma, ottenendo dal ministro Raffaele Fitto (rapporti con le regioni) la promessa di una proroga delle concessioni, in attesa che il Parlamento vari una nuova legge che tuteli gli imprenditori che hanno fatto investimenti nelle strutture turistiche.

Come infatti ben sanno i balneari, questa direttiva, ha introfotto l'obbligo di gara pubblica per tutte le assegnazioni di concessioni e servizi pubblici senza che vi sia diritto di prelazione per gli attuali gestori che potrebbero essere battuti da investitori con denaro «facile».
Per il momento, nel «decreto milleproroghe» in discussione alla commissione affari costituzionali del Senato, c’è la proposta di proroga delle concessioni al 31 dicembre 2012.
Su questo provvedimento il senatore Cesare Cursi ha presentato un emendamento per rinviare ulteriormente la scadenza al 31 dicembre 2015. «Sarebbe un lasso di tempo più che sufficiente - afferma Cursi - per trovare l’intesa su una nuova normativa delle concessioni balneari valida per tutta l’Italia, in modo da evitare che ogni Regione faccia a modo suo. L’accordo per la nuova legge va raggiunto all’interno della conferenza Stato-Regioni, e a questo scopo ho già parlato coi ministri Fitto e Calderoli che sono d’accordo. Comunque anche se il mio emendamento fosse bocciato, ritengo che da qui al 2012 ci sia tempo sufficiente per varare la nuova disciplina nazionale».

La questione, dunque, è anche nelle mani di Raffaele Fitto (Ministro per i rapporti con le regioni) e di Roberto Calderoli (Ministro per la semplificazione normativa).
(18/01/2010)